Covid e sfratti. La proposta di Confedilizia

Non sempre la proroga di un pagamento è una buona notizia

Sfratti-Covid19Anzi. Le controindicazioni possono ricadere su entrambe le parti. Sul creditore (già nel breve periodo), e sul debitore (nel medio-lungo periodo). Posticipare a tempo indeterminato incasso/versamento di una somma mette inevitabilmente in difficoltà il primo, e non aiuta REALMENTE il secondo. Perché si innesca una dinamica di accumulo che determina il proliferare degli interessi. E se già era difficile saldare una pendenza pari a 5, una di 10 può rappresentare una montagna insormontabile…

L’ultimo esempio, in ordine di tempo, della complessità e contraddittorietà di questa dinamica è rappresentato dal Decreto Sostegni che ha messo nero su bianco l’ennesimo stop alla procedura di notifica e riscossione fiscale, ai pignoramenti ed agli sfratti.

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Ad esternare le proprie perplessità è stata, recentemente, Confedilizia attraverso il suo presidente, che ha rilevato la frustrazione di famiglie e piccoli risparmiatori impossibilitati, da ormai più di un anno, ad ottenere la liberazione degli immobili dagli inquilini morosi ben prima dell’esplosione della pandemia.

La proposta avanzata da Confedilizia, nell’ottica di tamponare l’emorragia economica subita dai proprietari degli immobili affittati, sarebbe quella di erogare dei “mini ristori” dedicati appositamente a chi, come unica fonte di reddito, aveva proprio un canone di locazione.

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