Equitalia tenta di pignorare casa per debito di 1.500 euro. CNA blocca tutto

Equitalia cerca di pignorare casa CNA blocca tutto Equitalia_Prova_a_pignorare_casa

Basta poco per veder andare in fumo i frutti del lavoro di una vita. La considerazione è apparentemente banale, ma in realtà troppo spesso ce ne dimentichiamo. E abbiamo bisogno di storie eclatanti, nel bene o nel male, per ricordarcene. 
 
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Stavolta, la vicenda ha avuto un lieto fine. Ad Ascoli, infatti, un artigiano è riuscito a salvare la sua prima casa grazie anche all’impegno del CNA. All’origine di tutto, un debito di 1.500 euro nei confronti di un fornitore.
 
Con il passare del tempo, la cifra era aumentata, arrivando a 10.000 euro circa. Un importo comunque contenuto, e che non avrebbe consentito a Equitalia di procedere al pignoramento, secondo quanto stabilito dalla legge. Tuttavia, le cose cambiano se l’Agenzia di Riscossione si richiama a una procedura avviata da terzi.  
«L’azione di salvataggio  è partita con il tentativo di risoluzione del debito con il privato. E siamo riusciti a trovare un accordo economico vista la relativa esiguità della cifra». Così l’avvocato Maria Grazia Greco. Il passo successivo è stato ottenere anche il blocco dell’iter avviato da Equitalia
 
«Questo caso è emblematico, perché andato a posto in modo perfetto. Con la risoluzione del debito con il fornitore privato, con una rateizzazione per quanto richiesto, e giustamente dovuto, ma, soprattutto, senza che il nostro artigiano si vedesse portata via la prima casa». a fare il punto è Francesco Balloni, direttore della CNA di Ascoli. «Da tempo vediamo sempre più le imprese costrette a fare da banca per i fornitori e un po’ per tutto il sistema. La flessibilità e il buon senso dimostrato dagli attori di questa vicenda è l’emblema della mission Cna». 
 
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Da redazione

 

 


 
 

 

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