Fermo amministrativo: abolita imposta bollo

Ogni giorno un automobilista si alza e deve affrontare una corsa ad ostacoli

Imposta-bollo-fermoManutenzione e utilizzo del veicolo, infatti, costano. Assicurazione, collaudo e bollo sono SOLO alcuni tra gli oneri da assolvere periodicamente. Dimenticarne uno può significare ganasce, e quindi il blocco (a tempo indeterminato). Con inevitabili conseguenze su lavoro, routine quotidiana e rapporti sociali. Finora, però, non era sufficiente saldare il debito con Agenzia delle Entrate Riscossione per voltare pagina, perché anche il sacro altare della burocrazia esigeva un sacrificio (pecuniario), vale a dire l’imposta di bollo, per la modica cifra di 32 euro. Dal 5 marzo scorso, però, la cancellazione del fermo amministrativo non implica più questo ulteriore pagamento.

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La modifica procedurale è stata resa possibile da un’interpellanza dell’Aci che ha sbloccato una norma ad hoc contenuta nella Legge di Bilancio 2020.

Il Dlgs 98/2017 all’articolo 2 (comma 7) stabilisce che la cancellazione del fermo amministrativo venga comunicata dall’agente riscossore al titolare del pubblico registro automobilistico; il contribuente che ha saldato il debito, quindi, non è più tenuto a inoltrare relativa domanda. Ciò fa decadere l’imposta di bollo.

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La redazione 

 



 
 


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