Palermo: nulle le cartelle recapitate a persone diverse dal destinatario

La notifica degli atti fiscali ai conviventi del diretto interessato è un’azione inevitabilmente scivolosa e foriera di insidie

Notifica-cartella-conviventiInfatti è tutt’altro che automatico e scontato che la cartella esattoriale approdi (in tempi rapidi) nelle mani del destinatario. Le conseguenze di un’eventuale dimenticanza sono facilmente immaginabili. Il contribuente non viene informato dei debiti a suo carico, e quindi non può né decidere di saldarli, né contestarne la validità. Fino a quando piomba sulla sua testa l’atto di pignoramento.

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Il Tribunale di Palermo (Sezione Civile) si è recentemente pronunciato in merito, cancellando crediti INPS e INAIL per un totale di circa 50mila euro. Le relative cartelle sono risultate prescritte in quando all’interessato non era stata recapitata alcuna comunicazione. Agenzia delle Entrate Riscossione è stata contestualmente richiamata al pagamento delle spese processuali.

Tutti gli avvisi, infatti, erano state ricevuti dal convivente che, pur risultando anche fisicamente vicino al destinatario, costituisce soggetto autonomo e distinto. L’iter da seguire avrebbe infatti dovuto prevedere un’ulteriore informativa da notificare al diretto interessato.

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In sostanza, l’agente di riscossione deve dimostrare di aver inoltrato un sollecito atto a congelare i termini di prescrizione; specularmente, il contribuente ha diritto al recapito diretto di tutte le comunicazioni fiscali che lo riguardano.

La redazione

 


 

 
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