Taglio del 60% alle cartelle fino a mille euro?

Mai sottovalutare un debito

Un piccolo importo, infatti, al pari di un essere umano, è destinato a crescere…e deteriorarsi. Lasciare che una multa o una cartella esattoriale prendano polvere sulla scrivania equivale quindi a innescare un effetto slavina dalle proporzioni difficilmente stimabili.

In quest’ottica potrebbe rivelarsi utile consentire ai contribuenti di saldare debiti di piccola entità a condizioni facilitate. Nei giorni scorsi Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia, ha dichiarato che il Governo potrebbe individuare una “corsia” ad hoc per cartelle inferiori a 5mila euro, con particolare riguardo per quelle entro i 1.000 euro.

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L’ipotesi allo studio

Il provvedimento a cui starebbe pensando l’esecutivo è il saldo e stralcio, attraverso cui chi ha un debito di 1000 euro potrebbe estinguerlo versando il 40%. Così, pagando 400 euro ci si libererebbe di un peso, reale e metaforico.

A prima vista tale “corsia preferenziale” potrebbe apparire come una sorta di medicina miracolosa, la panacea in grado di rimpolpare le casse dello Stato. Tuttavia, sebbene le cosiddette micro-cartelle esattoriali costituiscano il 55% dei crediti di Agenzia delle Entrate Riscossione (che equivalgono a 15 milioni di contribuenti), l’ammontare corrispondente è modesto. Dunque l’eventuale saldo e stralcio non inciderà in modo significativo sulla casse dello Stato. Cruciale è invece la risoluzione del problema legato a chi ha evaso cifre importanti, vale a dire 100mila euro e oltre; a tal proposito, purtroppo, non sono ancora giunti segnali chiari dal Governo.

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La redazione

 


 

 

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