Tempo fino al 31 luglio per rottamare il bollo

Anni fa hai dimenticato uno o più versamenti, e ora temi “ritorsioni” dal Fisco?

Rottamazione-bollo-autoLo scorso 27 giugno è stato convertito in legge il Decreto Crescita, e questo ha determinato rilevanti novità in materia di debiti verso le agenzie di riscossione.

Tale documento, infatti, ha sancito la cancellazione del tributo regionale, e di IMU e Tasi, della cui riscossione si sono occupate società private e non l’ex Equitalia.

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L’annullamento del bollo auto prevede l’adesione, da parte del contribuente, alla procedura di saldo e stralcio in scadenza il 31 luglio prossimo.  Il versamento, parziale o integrale, dovrà avvenire entro il 30 novembre e articolarsi in massimo 17 rate.

Perché bisogna pagare il bollo?

Il tributo, da ormai quasi 40 anni, viene definito  una tassa di proprietà, mentre in precedenza era una somma da pagare ai fini della circolazione su strada pubblica. Infatti, fino al 1983, l’automobilista non era tenuto a versarla, se il veicolo era parcheggiato su una zona di sosta privata.

Uno dei problemi di cui gli automobilisti si lamentano più frequentemente è la difficoltà di determinarne in anticipo l’ammontare. Il problema, fortunatamente, può essere risolto con facilità: è infatti sufficiente collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate, e indicare tipo di vettura e targa.

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La redazione

 



 
 


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