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Cartella esattoriale per un centesimo. Quanto è costato allo Stato spedirla?

Storie di ordinaria follia (burocratica). L’Agenzia di Riscossione recapita un avviso di pagamento dall’ammontare di un centesimo per aver ritardato di un giorno il pagamento del debito. Vittima della cartella, che ha il sapore della beffa, una donna di Venezia. 
 
All’origine di tutto, un’auto che ormai non è neanche più di sua proprietà. «Assurdo, mi hanno inviato una raccomandata costata molto di più». A raccontare la grottesca vicenda, il giornale La Nuova Venezia.
 
 

 

Quali sono i tuoi diritti se sei indebitato?

Un pignoramento può cambiare la vita Pignoramento

Lo sa bene chi lo ha subito. Fortunatamente però, esistono limiti ben precisi, alla facoltà di Equitalia di procedere a un’ esecuzione giudiziaria. Ecco quali sono i paletti da rispettare.
 
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Per quanto riguarda lo stipendio, la percentuale pignorabile varia. Può ammontare a un decimo (fino a 2.500 euro), un settimo (tra 2.501 e 5.000) o un quinto del totale (sopra 5.000 euro). 
 
Sei pensionato? Ti deve essere garantito un minimo vitale di sostentamento. Perciò, non è ammessa esecuzione giudiziaria se l’importo che percepisci è inferiore all’assegno sociale aumentato della metà
 
 
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Per quest’anno, l’importo è di 5.825, equivalenti a 448,30 euro per 13 mesi
I conti correnti, invece, sono intoccabili se su di essi è accreditato l’ultimo stipendio o l’ultima pensione
 
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Da redazione 
 


 

 

Se la cartella esattoriale è nulla, chi paga per il contribuente che si ammala?

Cartella Equitalia nulla, chi paga per il contribunte? Cartella_Equitalia_nulla

Errare è umano, perseverare diabolico ma, tanto per cambiare, vale il mottodue pesi due misure, se la svista proviene dal sistema
 
Nei giorni scorsi Michele Pudda ha comunicato al magazine online Sardegna Live che una sua assistita cagliaritana ha ricevuto un’intimazione di pagamento evidentemente impropria
 
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L’ultima notifica, infatti, è del 31 ottobre di ormai dieci anni fa. Sono quindi ampiamente chiusi i termini di prescrizione. Peraltro, la cartella è comunque invalidata in quanto recapitata a mezzo raccomandata da un’agenzia privata. Facile immaginare le ripercussioni che tutto questo ha avuto sulla donna, «invalida, depressa, e non deambulante».
 
A nulla sono valsi i tentativi di approfondire la questione parlando direttamente con Equitalia. «Ho cercato di contattare l'agenzia da cui dovrebbe essere partito l'atto, a Sassari, ma hanno negato la possibilità di darmi delucidazioni invitandomi ad andare presso i loro sportelli (da Cagliari!), si sono rifiutati di passarmi la responsabile del procedimento, dicendomi che questa signora non stava negli uffici di Sassari ma di Cagliari (però si firma a Sassari, come è questa storia?)».
 
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Da redazione