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Illeciti bancari: tanto rumore per nulla, di nuovo

Lotta senza quartiere all’anatocismo? Solo sulla carta, sostanzialmente. È questa la sensazione che emerge, nettamente, scorrendo l’emendamento all’articolo 17 del Disegno di Legge di conversione del Decreto sul Credito Cooperativo finalizzato a stroncare la capitalizzazione degli interessi. Infatti, nella pratica, poco o nulla cambierà per le fasce più disagiate della popolazione.
 
«L’emendamento, spacciato come soppressivo di una odiosa pratica sulla maturazione degli interessi che non potrà essere inferiore ad un anno, vietando così la trimestralizzazione, stabilisce il principio in base al quale: “gli interessi debitori maturati, ivi compresi quelli relativi a finanziamenti a valere su carte di credito, non possono produrre interessi ulteriori” salvo però “quelli di mora”, lasciando il consumatore (contraente debole), in balia delle banche (contraente forte), che potrà decidere la sorte degli interessi maturati al 31 dicembre, ossia pagarli entro 60 giorni (il primo marzo dell’anno successivo) oppure trasformarli in capitale e quindi decidere che frutteranno altri interessi, con le banche che potranno “anche preventivamente” e prima della sottoscrizione dei contratti di conto corrente o di carte revolving, chiedere l’assenso alla trasformazione in capitale degli interessi». Questo il commento di Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori).
 
«Tale norma se non modificata, con la proposta di un conto a latere sugli interessi scaduti, come suggerito dalla consultazione pubblica di Bankitalia, sarà oggetto di una raffica di ricorsi giudiziari, per ripristinare il diritto, sancito da plurime sentenze di Cassazione».
 

 

Suicida la figlia 18enne di un imprenditore vittima di Equitalia

Essere timidi, riservati, tenersi tutto dentro, spesso fa lievitare malesseri e angosce, finchè esplodono in gesti eclatanti. Questo è quanto accaduto ad Alfonsine, comune in provincia di Ravenna, nei giorni scorsi. Si è infatti tolta la vita la figlia 18enne di un imprenditore impiccatosi tre anni fa. Nella lettera lasciata dalla giovane traspariva tutto il dolore per la perdita del genitore. 
 
L’uomo si era suicidato nella ditta di famiglia. Nessuno scritto aveva accompagnato l’estrema decisione, eppure, quasi certamente, all’origine di tutto c’era una situazione finanziaria già gravemente compromessa, per cui il colpo di grazia era stato una cartella esattoriale di 50mila euro. 
 
L’adolescente lascia la madre e un fratello di 20 anni. 
 

 

Anatocismo: illegittimi anche gli interessi precedenti al 2000

Buone notizie per i cittadini in tema di illeciti bancari. Una recente sentenza del Tribunale di Foggia (n.541 del 18 febbraio) ha infatti sancito la nullità degli interessi applicati anche a contratti bancari stipulati prima del 2000. 
 
Dunque, è stata bandita la capitalizzazione trimestrale sui rapporti sorti antecedentemente al 22 aprile di 16 anni fa, essendo detta pratica in contrasto con l’articolo 1283 del codice civile. Questo precisa che «gli interessi scaduti, in mancanza di usi normativi contrari, possono essere produttivi solo dal giorno in cui è stata proposta domanda giudiziale o per effetto di una convenzione posteriore alla loro scadenza e pur sempre se dovuti per almeno sei mesi». 
 
Peraltro, la sentenza 21095/2004 aveva già puntualizzato che la nullità delle clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi riguardava anche quelle contratte prima del nuovo orientamento giurisprudenziale.