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Notizie

"Nemica Banca" Casapound a Pescara per assistenza mutui ai cittadini

Domenica 19 gennaio, dalle 16 alle 21, in piazza Sacro Cuore di Pescara, prosegue l'iniziativa "Nemica Banca" organizzata da Casapound Italia. "Si tratta della promozione di un servizio di assistenza ai cittadini per verificare la legittimità dei mutui erogati dagli istituti di credito".
 
 
"Il servizio nasce -si legge in una nota - per fornire assistenza e tutela a quanti si ritrovano schiacciati dal peso di un mutuo bancario contratto negli ultimi dieci anni. Il tasso di soglia è il tetto massimo di interesse applicato a mutui, prestiti e fidi concessi dalle banche oltre il quale scatto il tasso di usura. Per far valere i propri diritti bisognerà richiedere un estratto conto alla propria banca che è obbligata per legge a rilasciarlo e possono essere controllati i tassi di fidi, prestiti e mutui compresi quelli già chiusi purchè non siano stati superati i dieci anni dalla stipula del contratto. Una volta accertato il superamento del tasso di soglia, verrà inviata una lettera di diffida alla banca o finanziaria nella quale richiedere la restituzione degli interessi pagati in rispetto della sentenza della Corte di cassazione n. 350 del 9 gennaio 2013. Il numero utile da chiamare per la consulenza gratuita è: 338/7005845.

Tassi da usura, banca condannata

Un prestito di 50 milioni di lire “trasformato” negli anni dalla banca in un debito di 100 mila euro. Per la Corte d’Appello civile di Genova, applicando con “dolo oggettivo” tassi da usura nei confronti del cliente, un orefice sanremese. Per questo motivo, i giudici hanno sanzionato l’istituto di credito, Banca Carige, e disposto che il commerciante potesse estinguere il suo debito pagando solamente la somma corrispondente al capitale residuo dovuto alla stessa banca. Quindi “a tasso zero”. E la cifra finale, da 100mila euro, era scesa a 35mila.
 
La vicenda viene resa nota dall’associazione a tutela dei consumatori “Sos utenti Liguria” , di cui è presidente Antonio la Rocca, lo stesso orefice che ha combattuto contro la Carige. «Tutto inizia nel settembre 2001, quando ricevetti un decreto ingiuntivo da parte della banca, in base al quale avrei dovuto far fronte al mio debito.
 
Il prestito in questione mi era stato concesso negli anni ‘90, per 50 milioni di lire; l’istituto di credito, calcolando interessi, spese e tassi vari aveva fatto lievitare la cifra a 100 mila euro. Il saldo di conto corrente passivo indicato dalla banca nel decreto ingiuntivo, firmato da un docente di Diritto pubblico, attraverso una prima consulenza tecnica d’ufficio era poi risultato usuraio; pertanto, la Corte d’appello aveva ordinato una seconda consulenza per determinare l’esatto dare-avere e ricalcolare gli interessi non dovuti».
 
A quel punto, la Carige aveva rinunciato a procedere con l’ingiunzione, e La Rocca, come detto, aveva saldato il dovuto, senza le cifre “aggiunte” dall’istituto di credito, grazie all’applicazione del cosiddetto “tasso zero” in virtù del riconoscimento del dolo oggettivo da parte della Corte d’Appello.
 
Ma com’è possibile che una banca abbia applicato tassi usurari? «A scoprire il meccanismo è stato proprio il gruppo di lavoro di Sos Utenti - prosegue La Rocca - capace di stanare l’usura nascosta per effetto di una falsa interpretazione della formula di calcolo, che ha visto la capitalizzazione degli interessi su un capitale, in pratica il calcolo degli interessi sugli interessi. Purtroppo, solo nell’ agosto 2009, quando la Banca d’Italia aveva emanato una circolare con la corretta formula computistico-matematica, era stato possibile scoprire tale retroscena».
 
La Rocca sottolinea ancora l’importanza del riconoscimento del “dolo oggettivo” nel comportamento della Carige. «È la seconda volta nell’arco di un anno, in Corte d’Appello civile di Genova, che una banca viene sanzionata per l’applicazione di tassi usurari, come previsto dall’articolo 1815 secondo comma, ossia il cosiddetto tasso zero. In futuro siamo certi che possa avvenire un cambiamento radicale del sistema, in modo che non vengano più consentiti tali abusi e che sia garantito, oltre ad un rapido riconoscimento del dolo oggettivo, anche un risarcimento del danno adeguato, e non meramente simbolico, alle vittime di questo genere d’usura. Parliamo di centinaia di risparmiatori e aziende che hanno contratto un mutuo con le banche, ma anche con società finanziarie, nei cui confronti vengono applicati, senza che lo sappiano e soprattutto possano scoprirlo, dei tassi più alti di quanto stabilito dalla legge».

Usura: gli interessi moratori vanno computati ai fini del tasso soglia

Tribunale di Rovereto, 30 dicembre 2013
 
Con ordinanza di sospensione provvisoria esecutorietà ex art. 649 c.p.c. del 30 Dicembre 2013 il Tribunale di Rovereto, nella persona del giudice dott.ssa Consuelo Pasquali, ha ribadito il principio espresso dalla Cassazione (350/2013) secondo cui gli interessi moratori devono essere ricompresi nel computo finalizzato a verificare il superamento del tasso soglia, posto che, ai sensi dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo.
 
Fonte: Dott. Massimo Mazzola
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