Notizie

«Se ci tieni alla pelle, ritirati dall’asta». Indagato per stalking

Nessuno tocchi quell’agriturismo. Si può riassumere così una recente notizia di cronaca proveniente dal profondo Nord Est. La storia ha al centro un immobile messo in vendita attraverso un procedimento di asta pubblica non ancora andato a buon fine. A mettersi di traverso gli ex proprietari Enzo e Massimo Lauzzana, che avrebbero ostacolato la liquidazione del bene attraverso ripetute minacce e intimidazioni ai danni dell’aspirante acquirente, un notaio di Udine.
 
«Io ho contatti con la mafia in Sicilia, sappi che i miei collegamenti sono oltre il mare. Ti pentirai per quello che stai facendo e pagherai per questo. Finchè muoio io non tocchi nulla e tu morirai prima di me. Chiunque ha toccato quei beni è morto». Queste parole, pronunciate da Enzo Lauzzana, lasciavano evidentemente poco spazio all’immaginazione. Così gli sono costate un’imputazione per turbativa d’asta e stalking. Entrambi i procedimenti sono tuttora in corso. L’uomo aveva perso la proprietà dell’immobile a causa del mancato pagamento delle rate del mutuo. A oggi le quotazioni dell’agriturismo sono precipitate da 600 mila a 62 mila euro (-90%).
 

 

Anatocismo: nuova battaglia vinta dai correntisti. Ma la guerra è ancora lunga…

Notizie contrastanti sul fronte degli illeciti bancari. Infatti, se da una parte le associazioni dei consumatori continuano a macinare successi, dall’altra, ciclicamente arrivano assoluzioni quantomeno inaspettate.
 
Giusto una settimana fa il Tribunale di Roma ha condannato BNL per aver praticato la capitalizzazione degli interessi anche dopo l’entrata in vigore del divieto (1 gennaio 2014). Angelo Pisani (Noiconsumatori.it) ha salutato con soddisfazione la sentenza, auspicando un contestuale intervento di Bankitalia, così da obbligare gli istituti di credito  «a risarcire i correntisti delle somme indebitamente pagate negli ultimi ventidue mesi».Dati alla mano, si tratterebbe di una cifra vicina ai quattro miliardi di euro.
 
Da Salerno, invece, una doccia fredda. Il GUP Elisabetta Boccassini ha scagionato dall’accusa di usura bancaria Giuseppe Mussari, gli ex vertici di MpS, i dirigenti della locale filiale e quelli di Unicredit. «Applicarono, semplicemente, i parametri fissati dalla Banca d’Italia», questo si legge nella sentenza. Tutto era cominciato nel maggio 2014, quando una società operante edile si era vista applicare interessi passivi trimestrali che sfioravano il 20%.
 

 

Malato di Alzheimer tampinato da Equitalia fin dentro la tomba

Equitalia è come certe (prime) donne. Inaccettabile, per entrambe, che qualcuno si dimentichi di loro. E quando succede, non perdonano. C’è da dire però, a nostro discapito, che, se è l’Agenzia di Riscossione a perdere le staffe, le conseguenze sono ben peggiori. Questa procede come uno schiacciasassi. Non sente ragioni, neanche quando entra in gioco una cosa chiamata Alzheimer. A raccontare il paradossale – e amaro – caso di cronaca è stato il Resto del Carlino.
 
Il padre dell’avvocato P. era affetto da tale morbo. «Io e mia sorella gli abbiamo messo accanto una badante, ma la signora non ricorda di aver visto arrivare a casa cartelle di Equitalia. Nessuno le ha mai prese, o forse mio padre le ha pure ritirate, ma poi si è dimenticato di averle. Chissà mai dove sono finite. E se ci sono mai state».
 
Nel frattempo però il debito lievitava, nel silenzio generale, arrivando a sf(i)orare la soglia di usura. Così l’Agenzia di Riscossione ha pensato bene di ipotecare e mettere all’incanto l’abitazione dell’anziano. «Quando mio padre è morto, il nuovo proprietario, a cui  Equitalia aveva venduto la casa senza dire nulla a nessuno, ha chiesto di entrare in possesso del bene; avevo appena sepolto il mio genitore, e mi sono trovato questi gabellieri alla porta che mi chiedevano di sgomberare. Non ci ho visto più». Perciò l’uomo ha fatto causa agli evasori, e le sue ragioni sono state riconosciute. 
La giustizia ha vinto ma, ci si chiede, come sarebbero andate le cose, qualora il malcapitato fosse stato digiuno di legge e a secco di soldi?
 

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